La favola sportiva del baseball ferrarese continua con l’ennesima prova di cuore e carattere dell’Under 12 targata Studapp; ad una settimana dalla sorprendente vittoria nel girone Veneto della Winter League, i biancorossi sono scesi in campo a Bologna nelle finali nazionali della competizione indoor.

La manifestazione è terminata con la meritata vittoria dello Junior S. Martino Buonalbergo: i veronesi, ripescati in settimana per rinuncia di altra squadra, si sono aggiudicati il trofeo mettendo in fila Junior Rimini, Sesto Fiorentino e Rangers Redipuglia, e quindi piegando i Campioni d’Italia di Staranzano in una finale sul filo del rasoio (1-0). In mezzo a tante prime ballerine Ferrara, Cenerentola inattesa e magari inizialmente vista con qualche ironia, si batte e raccoglie applausi in un girone di ferro contro Athletics Bologna, San Bonifacio e la stessa Staranzano. Il duca apre la giornata cedendo il passo ai padroni di casa: gli Athletics si impongono non senza fatica in una gara comunque contratta, trovando la spallata solo nel terzo inning con una bella valida da tre punti. Nell’incontro successivo, contro i più ostici avversari di San Bonifacio, i biancorossi arrivano di nuovo al terzo inning in svantaggio di due, e segnano il primo run con Sanna; l’attacco successivo regala agli avversari l’homerun che spezza l’equilibrio, fissando poi il punteggio su un 9-1 perfino troppo largo. Ferrara il suo gioco lo fa, e sforna giocate come l’out in tuffo dell’interbase Canola, la prova concreta di Balletti in prima, l’esordio senza macchia del ricevitore Govoni e il generoso passaggio tra le basi di Villani, beffata a pochi metri dal punto. Il capolavoro i ragazzi del castello lo fanno nel terzo incontro, nonostante i giochi ormai fatti. Staranzano è una corazzata, ma Ferrara veleggia senza timore di affondare: anzi, sul rotondo 8-0 al penultimo inning, Govoni trova la valida e per una serie di errori arriva a punto. La difesa estense ne concede appena uno all’ultima frazione avversaria, e in attacco fa il pieno prima del gong: segnano Imparato, Ricci e Ferruzzi, per il finale 9-4.

“Due cose ci hanno riempito di gioia”, commenta il manager Marzaduri: “La conferma della grinta dei nostri ragazzi, e le sincere parole di stima che ricevute dagli allenatori delle altre squadre. Abbiamo grandi speranze per questo gruppo, perché al lavoro stanno seguendo tangibili progressi. Merito anche delle famiglie, che ci stanno ripagando con grande calore e senso di appartenenza”. La differenza punti e la formula del torneo regalano alla fine la Studapp a un inaspettato settimo posto, ex-aequo col Padule. Fino a tre settimane fa pareva un risultato impensabile, ora tutto sembra possibile: miracoli dello Sport.

Per il quarto anno consecutivo, il Ferrara Baseball scenderà in campo nella Winter League Veneto Est; in questo classico trofeo indoor, i ducali incroceranno le mazze con i pari età di Padova e i padroni di casa di Rovigo, campioni incontrastati nelle ultime cinque edizioni. Sarà l’esordio della nuova Under 12, decisamente rinnovata rispetto allo scorso campionato e da tre mesi impegnata nella preparazione atletica e tecnica. Vista la formula triangolare della competizione, le squadre disputeranno un ciclo di almeno sei incontri, a cui si spera di aggiungere l’eventuale finale.

Un ottimo banco di prova, detto che i tornei precampionato sono come la Coppa Italia nel calcio: non contano niente se li vincono gli altri, ma fan sugo se la pentola è la tua. Bisogna provare a crederci senza eccessivi patemi, come conferma l’allenatore Marzaduri: “Non sarà un allenamento, ma un test a tutti gli effetti, quindi mi aspetto il massimo impegno dai ragazzi. La questione non è il risultato, ma sfruttare al massimo l’occasione di capire la bontà del lavoro svolto in palestra. Al campionato mancano due mesi, e sarà importante arrivarci uniti e pronti, come squadra e come gruppo”.

Domenica 17 febbraio si è invece conclusa la Winter League categoria Under 14, che ha laureato campione la Fortitudo Bologna. Prima della finale, i felsinei hanno piegato in il Cral Ravenna, dopo una partita largamente dominata dai lanciatori. Tra le fila romagnole, anche tre atleti ferraresi: Abetini, Buriani e Cavallo, che poi si sono aggiudicati un onorevole terzo posto.

Inatteso, dolcissimo, meritato arriva il successo per i ragazzi del Ferrara Baseball nella giornata conclusiva del Trofeo Itas, tappa polesana del circuito nazionale Winter League. La Studapp dimostra un cuore che fa provincia aggiudicandosi uno storico primo posto, dopo tre edizioni di dominio rodigino, e strappando il biglietto per le fasi finali della competizione a Bologna. La bacheca della giovane Società si riapre dopo quattro anni: nel 2015 furono gli Esordienti ad aggiudicarsi il Trofeo Smile. Sempre a Rovigo: si vede che porta bene.

I biancorossi toccano il cielo al termine di un’esaltante cavalcata di fronte a un parterre affollatissimo di genitori e amici: tre battaglie punto a punto contro Padova e i padroni di casa, col fiato corto e il cuore in gola; una girandola di emozioni che chi c’era ricorderà per un pezzo. Si passa alla prima coi patavini, avversari estremamente impegnativi; la difesa ducale regge l’urto affidandosi all’esperienza di Abetini in pedana: belle cose in diamante da Balletti, grinta di Popescu e Imparato nel box, e colpo del ko all’ultimo attacco col fuoricampo di Bordignon. La sfida con Rovigo vale la finale, che già di per sé sembrerebbe la massima aspirazione. Ferrara inizia in salita, dopo due inning è sotto di cinque e guarda con ansia la differenza punti; calcoli che non interessano i ragazzi in campo, che reagiscono e impattano al culmine di una generosa rimonta. 6-5 il finale, con provvidenziale fuoricampo di Vasta nel terzo inning e azione chiave di Villani nell’ultimo attacco (sua la valida per il punto del pareggio che di fatto chiude i giochi). L’ultima recita, di nuovo contro Padova, è una sfida non adatta ai deboli di tempra. La Studapp si affida alla concreta batteria Bordignon-Destro (premiato meritatamente miglior lanciatore del torneo), affidabili prestiti dal Romano Ezzelino. Padova reagisce al primo svantaggio aprendo una pericolosa falla nel quarto inning (2-5). Il Duca non ci sta e torna in rotta, il Santo scappa ancora spinto dalla valide di Sambugaro e della talentuosissima Greta Vescovi (meritatamente eletti miglior battitore ed MVP della competizione). Ma i ragazzi del castello hanno sette vite, e pareggiano sul fil di sirena con Ricci e Sboto. Servono i supplementari, addirittura due: Sboto e Vasta si scrollano di dosso una scimmia che pesa quintali non concedendo valide; tutto per tutto nel decisivo attacco, ancora targato Bordignon-Destro. Il primo prende base, ruba la seconda, vola in terza spinto dal compagno, e quindi al punto decisivo su errore del lanciatore patavino. Esplode la festa biancorossa: gioia e caroselli per i ragazzi, doverosamente lodati dagli allenatori: “Se c’è una cosa che ho detto subito” sottolinea “batman” Marzaduri, “E’ che questa squadra tecnicamente è ancora acerba, ma ha un carattere mai visto prima, e oggi lo ha dimostrato uscendo da tante situazioni difficili. Molti ragazzi hanno appena cominciato, ma ci hanno regalato emozioni da veterani contro avversari di livello molto competitivo. Avevamo parlato di test e chiesto il massimo impegno, ci hanno ripagato con la vittoria. Siamo estremamente orgogliosi, di tutti e tutte, e adesso si va a Bologna a testa alta: sarà durissima, ma non abbiamo niente da chiedere se non continuare a divertirci”. Conferme per una Società che sta muovendo i primi passi, ma che ha le idee chiare e lo sguardo al futuro: “Il sorriso dei ragazzi ci ripaga di ogni fatica”, assicura il Presidente Squarzanti, “E gli auguriamo cento giornate come questa. Quel che per alcuni sembrerà la coppa del nonno per noi è un momento ricco di significato: sportivo, organizzativo, umano. E’ il coronamento di un percorso fatto di sogni e di tentativi, di mosse azzeccate ed errori, di arrivi e di partenze. Cose che comunque ci hanno aiutato a crescere: nello sport, come nella vita, o si vince… o si impara”.

Mentre a Marrara proseguono i lavori del nuovo diamante, ricco calendario di appuntamenti per le giovanili StudApp. A marzo si replica “Hit the target”, poi tutti allo Spring Training Day.

Entra nel vivo la preparazione al campionato del Ferrara Baseball: in attesa del primo lancio della stagione, le giovanili biancorosse si cimenteranno in un nutrito ciclo di amichevoli. “I bambini più giocano più imparano” spiega il tecnico Fabio Abetini, “E anche per chi li allena è importante avere riscontri sui contenuti appresi in palestra.” Romperà il ghiaccio la squadra Under 12, impegnata a febbraio nella Winter League di Rovigo: alla quinta partecipazione al torneo indoor, i ragazzi del castello cercheranno di migliorare l’onorevole terzo posto dello scorso anno, incrociando le mazze coi padroni di casa e col Padova. Domenica 10 marzo, doppio confronto a Imola coi pari età dei Redskins. In via di definizione un paio di test anche per la categoria Under 14; gli Esordienti, molti dei quali alla primissima uscita ufficiale, debutteranno il 17 marzo al Torneo dell’Amicizia (Modena). Per la stessa data è prevista – dopo il successo dell’edizione di gennaio - la replica di “Hit the target”, clinic sui fondamentali di tiro coi maestri della Parma Pitching School. Appuntamento per tutti il 31 marzo: a Marrara si terrà la quarta edizione dello Spring Training Day, grande festa precampionato con partite di tutte le categorie, ospiti d’onore i ragazzi del Ravenna Baseball. “Sarà un evento davvero speciale”, assicura il Presidente ducale Squarzanti, “Perché presenteremo le nuove divise e soprattutto taglieremo il nastro al diamante”. Proseguono infatti i lavori di riconversione del nuovo impianto sportivo: sul terreno saranno ricavati due campi omologabili per le categorie giovanili, e spazi tecnici per l’allenamento di lanciatori e battitori.

Nell’apparente equilibrio della prima giornata del torneo indoor, spicca la doppia vittoria dei ducali in mattinata. Domenica 3 marzo le partite decisive: in palio la finale regionale a Bologna.

Il Ferrara Baseball inizia la stagione col sorriso, grazie al promettente esordio della rappresentativa Under 12 nella Winter League Veneto Est. I ragazzi hanno chiuso la prima giornata del torneo indoor con due saporite vittorie su quattro incontri, imponendosi prima a Padova poi ai padroni di casa dell’Adriatic Rovigo. Nel pomeriggio, i biancorossi hanno ceduto di misura entrambe le rivincite, mentre Rovigo ha ribalta il risultato di apertura contro i patavini. La classifica generale vede tutte le concorrenti appaiate: ma il duca conserva un non trascurabile vantaggio negli scontri diretti, oltre ad aver segnato fin qui più punti subendone meno di tutte. Così, domenica 3 marzo potrebbe bastare una vittoria per l’accesso alla finale, occasione che metterà in palio il biglietto per la fase conclusiva regionale della competizione, a Bologna. Highlights di giornata sul monte: belle prove di Destro e Bordignon (in prestito, insieme a Ciafrei, dal Romano Ezzelino), della “veterana” Abetini e del giovanissimo Sboto – che all’esordio in pedana chiude gara uno senza subire punti. Da segnalare i doppio gioco di Bersani nel secondo incontro, e i primi punti per Maia Villani e Sasha Leoni, autore di una valida all’unico turno di battuta. Tante prove ed esperimenti per i tecnici Marzaduri ed Abetini, che hanno misurato gli atleti in diverse situazioni ottenendo segnali importanti: “Siamo estremamente orgogliosi del debutto dei ragazzi. Ovviamente ci sono ancora aspetti da migliorare, andrà curata l’efficacia in battuta e dovranno crescere i lanciatori; di certo c’è che questi ragazzi hanno fegato da vendere, e un più che discreto potenziale individuale e collettivo. La finale? E’ alla portata, lavoreremo per provarci: sarebbe un risultato senza precedenti, quindi una bella spinta per tutti in termini di motivazione”.

Le giovanili del Ferrara Baseball sono pronte ad inaugurare un nuovo percorso. Il vivaio risulta estremamente rinnovato, tra passaggi di categorie e numerosi debuttanti: secondo Alessio Marzaduri, referente per l’area tecnica dell’Associazione e nuovo capo allenatore della categoria Under 12, la prossima sarà una stagione di sperimentazioni propedeutiche a una fase di progresso.

“Ci aspetta molto lavoro, ma riteniamo che il potenziale sia notevole. Il livello tecnico dei bambini che giocano da più tempo si è decisamente alzato, e anche fisicamente i ragazzi sono più maturi; i più piccoli hanno riferimenti più autorevoli, e traggono stimolo dal confronto. Aspetti che ci hanno consentito di aumentare ritmi, carichi e stimoli durante gli allenamenti. In palestra stanno emergendo sia il talento dei singoli che positivi segnali collettivi.”

Dallo scorso anno ci sono stati rinnovamenti importanti.

“Lo stimolo più forte è stato l’inaugurazione del nuovo centro Sportivo a Marrara: uno spazio bellissimo e completo nei servizi, che entro primavera sarà ulteriormente risistemato creando due diamanti, panchine, tribuna, palestra, recinto per l’allenamento dei battitori e dei lanciatori. Inoltre abbiamo assistito a un intenso turnover di atleti, sia in termini di numeri che di età; questo ha imposto la ridefinizione di un’identità comune, di ideali e di obiettivi condivisi.

Come si riassume il vostro progetto?

“Il Consiglio Direttivo e lo staff tecnico hanno aderito ad una linea programmatica basata su divertimento, sicurezza, ricerca e innovazione. Puntiamo alla crescita individuale dei nostri ragazzi come giocatori e come persone, attraverso l’offerta di una proposta scientificamente validata che non trascuri l’importanza della componente ludica. I contenuti specifici sono stabiliti in linea con sistemi di insegnamento validati a livello nazionale. Un esempio: da anni ci interrogavamo sull’opportunità di sviluppare competenze adeguate e condivise nell’insegnamento dei fondamentali di lancio. Abbiamo stabilito di adottare il metodo della scuola americana di Ron Wolforth, sponsorizzato anche dalla Federazione Italiana Baseball Softball; gli investimenti sono stati fatti di conseguenza: formazione dei tecnici, rivoluzione dei programmi di allenamento, creazione di spazi adeguatamente attrezzati nel centro sportivo”.

Quali squadre scenderanno in campo?

“Iscriveremo ai prossimi campionati tre rappresentative. Gli Esordienti sono in gran parte bambini molto piccoli, avendo la Società raccolto la sfida di abbassare l’età di reclutamento alle scuole dell’infanzia; anche i Ragazzi sono quasi tutti al debutto, e poi ci sono bambini che per età ed attitudine dimostrata potranno giocare in entrambi i campionati e quindi imparare di più. Ci aspettiamo che questa stagione rappresenti l’inizio di un nuovo ciclo; un sereno progetto di crescita a lungo termine, il cui indicatore più importante sarà la soddisfazione e fidelizzazione dei nostri tesserati e delle loro famiglie”.

In termini di risultati, quali sono le aspettative?

“Sono particolarmente forti per l’under 14, trattandosi del gruppo con maggiore esperienza; non è casuale la scelta di affidarne la conduzione a Fabio Abetini ed Henmanuel Herrera, che del talento di tanti di questi ragazzi sono stati scopritori. Più in generale, occorrerà pazienza: impegno e costanza pagano a lungo termine, per chi ha appena iniziato imparare a giocare sarà più importante che vincere. I successi arriveranno”

Quindi vincere o perdere fa lo stesso?

“Assolutamente no: vittoria e sconfitta sono due condizioni, ed entrambe aiutano a crescere, ma bisogna educare i ragazzi a gestirle e a comprenderne le differenze. La vittoria non è tutto, però resta un traguardo a cui è sano aspirare e che è giusto godersi. Allo stesso modo, la sconfitta non deve scoraggiare, ma provare a insegnare cosa o come cambiare per migliorarsi. Il punto non è che i giovani aspirino al successo come status, né che lo sport diventi strumento di una simile impostazione. Ogni gioco è soprattutto un mezzo per misurarsi con sé stessi, con gli altri e con le

situazioni, esattamente come accade nella vita.”

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