Quando non gira, non gira. Il viaggio del Belvedere a Porto Sant’Elpidio doveva essere quello del riscatto, dopo la doppia sconfitta nel derby con Rimini nata soprattutto dalla sterilità offensiva. Invece il black-out è continuato anche in terra marchigiana, ed è incredibile pensare che i ragazzi del manager Pasquini siano tornati a mani vuote nonostante una prova mostruosa del proprio monte di lancio: nelle due partite i lanciatori biancazzurri hanno concesso la miseria di 8 valide, 4 per partita. E in entrambe le partite il line-up del Belvedere ha fatto poco di più, con un computo valide di 5-4 per i romagnoli in entrambe le gare, ma il risultato ha sorriso due volte alla squadra di casa.

Partite decise dagli episodi, forse anche da una sorte poco benevola nelle ultime uscite, ma di certo il “gruppo” dovrà trovare le forze per risollevarsi in fretta per cercare di rimanere attaccati alla corsa per le due piazze che contano, visto che ora la coppia di testa ha due sconfitte contro le cinque del Belvedere, con tutti gli scontri diretti a favore. Il cammino per fortuna è ancora lungo, il girone di andata si concluderà nel prossimo week-end e soprattutto le premesse per un miglioramento ci sono tutte, anche perché i “ragazzini terribili” della franchigia Falcons-Belvedere crescono di domenica in domenica.

A partire da un Muccini che sul monte in garauno ha annullato l’attacco avversario, completando i suoi 90 lanci di “budget” (è un under 18) in 7 riprese da manuale, appena 24 battitori affrontati, 3 sono arrivati in base con una valida (una di queste un bunt), nessuna base ball, 7 strikeouts e l’unico punto subito frutto di un errore. Fino al quarto inning era stato il Belvedere a fare la partita, ma al primo inning sfumava una ghiotta occasione per passare, con basi piene la linea di Rossi finiva diretta nel guanto del pitcher. Dall’altra parte Muccini infilava nove out consecutivi. Al quarto erano ancora i biancazzurri ad arrivare a 27 metri dal vantaggio, Canini batteva un doppio e arrivava in terza sul singolo di Lucena, corridori agli angoli e nessuno fuori, ma due volate e una battuta in diamante chiudevano la ripresa. Nello stesso inning passava invece il Porto Sant’Elpidio, con due out e Luciani in terza grazie ad un errore difensivo e ad una battuta interna, il punto entrava grazie ad un drag bunt di Paoletti (1-0). La partita scivolava via veloce fino all’ottavo inning, quando i singoli di Salvoni e Luca Gabrielli riportavano il Belvedere in zona punto con un out, poi Canini batteva in diamante e Lucena riceveva i quattro ball intenzionali a riempire le basi, ma per la seconda volta nella partita le basi piene non si traducevano in punti. Arrivava invece, in maniera rocambolesca, il raddoppio dei padroni di casa. Con Paolo Gabrielli sul monte, gli elpidiensi arrivavano in terza grazie ad una valida del pinch-hitter Amurri, poi le basi si riempivano. Con due out e due strike Amurri tentava addirittura la rubata di casa base, mossa che si rivelava azzeccata perché sull’azione Gabrielli commetteva il balk che permetteva allo stesso Amurri di raddoppiare (2-0). Al nono il Belvedere arrivava ad un passo dalla rimonta quando tutto sembrava perduto. Due out e basi vuote, ma Giovannini arrivava in base con un singolo, poi base ball a Salvoni e Moretti. La partita sarebbe finita sullo strikeout

a Luca Gabrielli, ma il catcher perdeva la palla ed erano tutti salvi, 2-1. Ancora basi piene, ma Marziali lasciava al piatto Canini e regalava la vittoria ai suoi.

Non meno beffarda garadue. Come Muccini nella partita del mattino, anche Ioli era in grande spolvero: 5 riprese lanciate, per il Porto Sant’Elpidio le basi rimanevano un miraggio: in 5 riprese una sola valida concessa, 2 basi ball, appena 17 battitori affrontati, 5 strikeout e nessun punto. Quando Ioli lascia il monte a Bellettini, il punteggio sorride ancora ai suoi compagni di squadra, perché al quarto il Belvedere è andato due volte a segno: base a Moretti, gran triplo di un Giovannini in gran crescita e 1-0, poi un lancio pazzo per il 2-0. Risultato che regge fino all’ottavo inning, Bellettini ottimo fino a quel punto (alla fine 3 rl, 3 bvc, 4 bb, 6 so, 3 pgl) subisce il triplo di Belà e la valida di Luciani, nel mezzo due basi ball (una intenzionale) e il gioco è fatto, il Porto Sant’Elpidio segna tre volte e ribalta il risultato. Inutile l’ultimo assalto dei romagnoli, Albini tiene accese le speranze con una valida, poi sul monte marchigiano sale Luciani per chiudere la partita. Ci riesce con qualche difficoltà, perché ancora una volta sono gli ospiti ad avere l’occasione di ribaltare la partita, ma con due uomini in zona punto la volata di Muccini si spegne nel guanto dell’esterno destro. Una dea bendata particolarmente bendata, ma l’attacco Belvedere ha latitato come nel derby riminese: dieci valide in due partite distribuite su 9 giocatori diversi, il solo Giovannini capace di raccoglierne due (2/6 nella giornata).

Giusto il tempo di leccarsi le ferite, e di guardare comunque ai segnali positivi, soprattutto quelli del monte di lancio, e si ritornerà in campo. Si gioca domenica allo Stadio dei Pirati (ore 12 e 16,30), arriva il Potenza Picena e il Belvedere deve evitare altri passi falsi.

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