ALCS GAME 3 - HOUSTON ASTROS VS BOSTON RED SOX

Prova di forza impressionante dei Boston Red Sox che stendono gli Houston Astros per 8-2. Il fuoricampo di Pearce e i cinque punti, tanti quanti quelli segnati dalle due squadre nelle prime sette riprese, decidono la contesa con i texani che escono sconfitti al loro ritorno a Minute Maid Park dopo i due successi nella Division Series.

Primo inning esplosivo con Boston che passa in vantaggio contro Dallas Keuchel. Il mancino di Houston soffre ancora una volta il primo inning (6.88 ERA in stagione) e dopo una manciata di minuti è già sotto 2-0. Singoli di Betts e Benintendi, doppio lungo la linea destra di JD Martinez e out in diamante con RBI per Bogaerts. Houston risponde presente nel suo primo attacco, in cerca di una nuova vittoria fra le mura amiche. Altuve e Bregman suonano la carica con due singoli oltre gli interni contro Eovaldi. Nuñez controlla male una rimbalzate di Gurriel, ma riesce ad ottenere un out e a quel punto la palla passa a Marwin Gonzales che si conferma cinico e calmo. Dopo un lungo turno, il venezuelano colpisce il cutter interno e lo appoggia fra gli esterni per il singolo del 1-2. Eovaldi, però, conferma uno stato di forma notevole con molti lanci arrotati che tengono a secco i texani, soprattutto la parte bassa del lineup che lascia svariati corridori in posizione punto (in totale Houston ne lascerà 5). Entra in ritmo a fatica anche Keuchel che tira un sospiro di sollievo al terzo sulla volata di Pearce che viene presa Kemp sul tabellone a sinistra (Boston poteva chiedere un challenge riguardo un tocco della palla sul tabellone prima della presa del difensore, ma lo staff ha deciso di non chiedere l'intervento del replay). Il terzo giro del lineup è quello del pareggio per gli 'Stros. Altuve guadagna una base su ball con due out e Alex Bregman torna a capitalizzare con una risposta lungo la linea sinistra che passa sotto il guanto di Rafael Devers, entrato al posto dell'acciaccato Nuñez in terza base. Parità ristabilita, ma non per molto. Joe Smith viene chiamato ad aprire la sesta ripresa in pedana per Houston, ma con un out Steve Pearce, al quale era stata negata la gioia dei punti tre inning prima, demolisce una fastball del rilievo texano e la spedisce in uno degli angoli più remoti nella zona sinistra di Minute Maid Park (la distanza è di 456 piedi, quasi 139 metri). Primo home run per lui e Boston che assume il comando del match. Eovaldi guida il shutdown inning senza intoppi e Ryan Brasier riesce a controllare la parte alta del lineup avversario, concedendo solo un bunt single a sorpresa di Jose Altuve.

Il colpo di grazia è dei Red Sox e arriva nell'ottavo attacco. Roberto Osuna ottiene due out veloci, ma finisce in un tunnel senza fine in cui concede due valide, colpisce Holt e Moreland, forzando il 4-2, e subisce la sassata di Jackie Bradley Jr., ancora una volta concreto nel momento del bisogno (prima di questa serie aveva totalizzato una valida su 17 turbo con le basi piene quest'anno), per un grande slam che dilata il margine sul 8-2. I Red Sox non battevano uno slam ai playoff dal famoso colpo in gara 6 della ALCS 2013 di Shane Victorino.

Il silenzio cala su Minute Maid Park. Matt Barnes e Joe Kelly si distribuiscono l'ottava ripresa, mentre Eduardo Rodriguez chiude la partita. I Red Sox strappano il fattore-campo e in gara 4 mandano Rick Porcello ad affrontare Charlie Morton.

NLCS GAME 4 - LOS ANGELES DODGERS VS MILWAUKEE BREWERS

I Los Angeles Dodgers difendono le proprie mura e rimandano l'offensiva Brewers grazie alle giocate decisive di Manny Machado e Cody Bellinger, che valgono il 2-1 al termine di tredici estenuanti riprese nel corso delle quali protagonisti sono stati i lanciatori di entrambe le squadre. Grazie a questa vittoria la serie è ora nuovamente pari con i Dodgers che possono sfruttare l'ultima partita casalinga per mettere le mani sul secondo pennant consecutivo.

È una gara 4 al cardiopalma quella tra Dodgers e Brewers, dove a farla da padrona sono state le emozioni ed il sangue bollente in particolare per i giocatori della squadra di casa. La partita per i Dodgers si era da subito incalanata per il verso giusto. Rich Hill nascondeva bene la palla nel primo inning, lasciando a casa Cain e ottenendo due rapidi out a terra su Yelich e Braun, mentre l'altro mancino, Gio Gonzalez, passava un brutto periodo con il controllo pagando a caro prezzo una base ball (Bellinger) ed un colpito (Frazier) con una battuta affilata di Dozier, che infilava a casa il primo punto Dodgers. Passa un inning ed i Dodgers si leccano ancora di più le labbra perché, dopo essere scampati ad un primo inning ballerino di Hill, Gonzalez si fa male alla caviglia nel tentativo di difendere un comebacker di Puig (che arriva salvo in base con un infield single) per uscire nel corso dell'at bat di Austin Barnes, passato poi in base dal nuovo pitcher Freddy Peralta.

Allo stadio si ha la sensazione di essere vicini ad assistere al pareggio della serie da parte di Los Angeles, perché mano a mano Counsell sembra essere costretto a sfinire il bullpen, mentre Hill dà l'impressione di poter garantire ai Dodgers una buona giornata sul monte di lancio. E invece Freddy Peralta prima e Corbin Burnes poi danno il massimo, combinando cinque riprese senza concedere valide, con sole 3 basi su ball e ben 9 strikeout che per Milwaukee rappresentavano la salvezza. Nella parte alta del quinto, infatti, una battuta solamente deviata da Dozier e poi una linea a destra di Domingo Santana permettevano ai Brewers di trovare il pareggio ed irritare Hill che a fine a ripresa si sfoga nel dugout prendendosela con delle povere caramelle.

Il partente mancino dei Dodgers non salirà più sul monte di lancio, con Dave Roberts che preferisce giocarsela bullpen contro bullpen. E la partita raccoglie ancora più tensione. Pedro Baez chiude il sesto per i losangelini, mentre Soria, Hader e Knebel da un lato e Maeda, Ferguson e Madson dall'altro traghettano l'incontro all'extra inning sul 1-1. Counsell scorre la propria lista di lanciatori e si accorge di essere nei guai: oltre a Junior Guerra, nella lista rimangono lo specialista dei mancini Xavier Cedeno, Jeremy Jeffress e Woodruff, oltre ai due partenti da preservare per le prossime due partite. Roberts, al contrario, ha ancora una lista piena di braccia valide da poter sfruttare. Kanley Jansen assicura due riprese con altrettanti strikeout, lasciando il monte a fine decimo, mentre Wood e Floro completano l'opera, consegnando a Roberts due riprese perfette con tre strikeout. Ma lo sforzo fatto dal parco rilievi Dodgers non viene sfruttato dai battitori, che vengono annichiliti da Junior Guerra. Il lanciatore destrorso ex T&A San Marino regala tre inning perfetti ai Brewers, cedendo una sola volta i favori del conto lanci (a Justin Turner, 2-0, at bat finito poi con un groundout 5-3) per tutto il primo giro contro il lineup californiano. Nel tredicesmo i Brewers riescono a colpire addirittura la prima valida dal 10mo inning (con Ryan Braun) contro un bravo Julio Urias, impeccabile in questa postseason, ma il talentuoso lanciatore messicano, reduce da due anni di assenza dal monte di lancio, mantiene i nervi saldi e prima trova un out su Aguilar con una presa di Taylor nel warning track, poi si occupa di Moustakas, che lascia al piatto con il suo primo ed unico strikeout di giornata. Unico perché i Dodgers non concederanno a Urias ulteriori opportunità di provare sé stesso. Junior Guerra infatti perde opzioni e dopo aver trovato il decimo out consecutivo grazie ad una presa al volo di Braun su una forte linea di Muncy, è vittima di un singolo di Machado che supera il diamante finendo a sinistra. Si tratta della prima valida Dodgers dall'ottavo inning (Muncy e Bellinger) e addirittura del primo uomo in base dal nono (Taylor, base su ball). Counsell conserva la fiducia su Guerra, che trova il secondo out dell'inning con un pop preso al limite da Moustakas ma finisce per mettere Machado in seconda con un lancio pazzo. Per l'ex Orioles, che nel decimo inning si era reso protagonista di un episodio spiacevole nei confronti del prima base Jesus Aguilar, è il momento della redenzione. Prima scampa ad un pick-off, poi sfrutta la rimbalzante di Bellinger (supera il guanto di Aguilar per una questione di centimetri) e corre a segnare il punto del walk-off vincendo il tiro di Christian Yelich solamente per pochi decimi di secondo, che fanno la differenza tra un altro inning a secco ed il 2-2 nella serie.

 

Dodger Stadium esplode di gioia per una vittoria sudata e sofferta ed ora ha un giorno in più da vivere senza acqua alla gola. Questa sera, alle 23.05, sugli spalti saranno tutti a sostegno di Clayton Kershaw, che se la vedrà con Miley per un matchup che vale una fetta enorme di World Series.

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