Dopo averlo solo sfiorato nel 2016, ed averlo perso nel 2017 a causa di una annata piuttosto sottotono, Mookie Betts sta mettendo nel mirino il titolo di MVP, che al giorno d’oggi si contenderebbe certamente con Justin Verlander. L’uragano di Nashville, Tennessee, è l’arma letale dei Boston Red Sox, che si contrappongono ai New York Yankees per la vittoria dell’American League East.

In questo inzio di stagione Betts non ha rivali. In 42 partite giocate e 187 apparizioni al piatto ha già più della metà dei fuoricampo colpiti nel 2017 ed esattamente la metà invece di quelli battuti nel 2016.

Ieri ha colpito il numero 15 sulla prima fila del Green Monster, contro Dylan Bundy, un fuoricampo fondamentale, perché regala ai Boston Red Sox il provvisorio 3-1 nel quinto inning in una partita vinta per 6-3 grazie anche al back-to-back con Benintendi, un altro battitore che sta cominciando a scaldarsi.

VIDEO: Il 15esimo fuoricampo di Mookie Betts

Il fuoricampo trovato questa notte contro gli Orioles regala a Betts la leadership in questa speciale classifica, davanti proprio ad un O’s, Manny Machado, ed a Mike Trout, con i quali si era presentato in parità prima del’inizio della partita.

Ma Betts non comanda solamente nei fuoricampo: il leadoff dei Boston Red Sox è primo per numero di valide (60, pari con Machado, Markakis e Segura) e per doppi (18, assieme a Pillar) e comanda la MLB anche per punti segnati (48), media battuta (.368), OBP (.439) e slugging percentage (.767). Ovviamente, quindi, è al comando anche per quanto riguarda la isolated power (.399) e la OPS (1.205) mentre conduce anche per le statistiche avanzate come wRC+ (215) e WAR, che con 3.6 mette d’accordo sia FanGraphs che Baseball-Reference.

Il momento magico del 25enne esterno destro va avanti dalla prima settimana. In stagione vanta già tre “multihomer games” ed in due di queste partite ha piazzato anche tre fuoricampo, il 25 aprile contro Toronto ed il 2 maggio contro Kansas City.

A questo punto c’è solamente una domanda da farci: riuscirà a mantenere questo ritmo fino alla fine? Nel frattempo a Boston si godono il momento. “Quando ottiene i suoi lanci, non li manca. Quando non li ottiene, non li manca”, racconta Porcello. “Sono davvero grato di non doverlo affrontare”.

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