Torna alla vittoria l'Estra B.C. Siena che, in un caldissimo pomeriggio domenicale a Lucca, sconfigge le Nuove Pantere e cancella il brutto ricordo delle tre sconfitte consecutive (contro Perugia, Arezzo e Firenze), rimediate nelle ultime gare.

La domenica bianconera vede due protagonisti assoluti sul monte di lancio: Dario Osti e Miguel Sacchi. Insieme, i due lanciatori bianconeri hanno messo a segno qualcosa come 18 strike out, 6 Osti in 3.1 riprese lanciate e 12 Sacchi in 5.2 inning sul monte di lancio. 
Il line up bianconero, invece, poteva essere un po' più incisivo contro i lanci dei pitchers lucchesi Padron Velazquez e Agostini: 7 le valide complessivamente messe a segno, con due battute da extra base (di Osti e Querci) e Deury Rodriguez, 2 su 3 nel box, ormai una sicurezza, ma con molti battitori senesi rimasti a secco nel ruolino.
I bianconeri sono scesi in campo con Querci (ricevitore) come lead off, Deury Rodriguez (esterno sinistro), Kamachi (seconda base), Cerreti (terza base), Sacchi (interbase), Nesti (prima base), Calzati (esterno destro), Garcia Gil (esterno centro) ed Osti (lanciatore).
Alla prima ripresa l'Estra si porta subito in vantaggio con Deury Rodriguez che raggiunge la prima per base ball, è spinto in seconda da un singolo in campo corto di Kamachi, avanza su errore di tiro del seconda base lucchese ed arriva a punto con la base ball a basi piene concessa a Sacchi: 1 - 0. Il secondo punto del Siena è segnato da Kamachi, che ruba la seconda, arriva in terza grazie alla base ball concessa a Sacchi e poi segna con un'altra base ball a basi piene regalata a Nesti dal lanciatore partente del Lucca, in evidente difficoltà nella prima ripresa.
A fine terzo il Lucca accorcia le distanze, anche qui sfruttando un momento di difficoltà del partente bianconero Osti, che manda in base ball quattro uomini in una sola ripresa.
Al 4' l'Estra si riporta sul 3 ad 1 con Garcia Gil che batte valido in campo opposto, arriva in prima base sulla battuta di Querci, poi viene spinto in terza dalla base ball a Rodriguez e segna su lancio pazzo quando in battuta c'è Kamachi.
Nella parte bassa della quarta ripresa, però, con ancora Osti sul monte, il Lucca segna con Giannetti e Sarti, che permettono alle Pantere di impattare la gara.
Il manager Giusti sostituisce allora un ottimo Osti (quest'anno sempre schierato come rilievo ed oggi proposto per la prima volta come lanciatore partente) con Sacchi, che inizia il proprio "show", chiudendo le saracinesche agli avversari: 1 strike out al 4', due al 5'. due al 6', due al 7', 3 all'8' e due al 9' per un totale di dodici eliminazioni al piatto.
Al 6' i bianconeri sprecano una ghiottosissima occasione, con il poderoso triplo all'esterno centro di Dario Osti, che poi si fa eliminare a casa base dal tiro del terza base avversario al ricevitore.
Al 9', nell'ultimo attacco dei bianconeri, il Siena mette il turbo: doppio di Querci all'esterno sinistro, con il ricevitore bianconero che arriva in terza base su errore di tiro dell'interbase e viene poi spinto a casa dalla valida, sempre sull'interbase, di Deury Rodriguez. Segna anche Rodriguez, che viene spinto fino in terza da una battuta di Famà (subentrato al 5' a Cerreti) sulla quale la difesa lucchese fa un mezzo disastro e poi va a segnare il 5 a 3 sulla valida a sinistra di Miguel Sacchi.
L'incontro si chiude con una bellissima presa al volo all'esterno destro di Andrea Moresi (entrato in campo all'8' al posto di Calzati), in corsa lungo la linea di foul, che prende nel guantone, in tuffo, una velenosa battuta di Sarti.

Il WiPlanet Montefiascone esce dal difficile campo di Lastra a Signa con una sconfitta (6 a 4 nella prima partita) ed una vittoria (9 a 3 nella seconda): un buon risultato, che però va stretto ai giallo-verdi. Due belle partite, con il WiPlanet che batte di più (33 valide contro 18), e fa anche meno errori, 1 solo nella giornata, contro 2 dei Lancers, con la ciliegina di due bei doppi giochi. La ragione della mancata doppia vittoria sta tutta nei corridori rimasti in base: ben 23 per il WiPlanet, mentre i Lancers sono stati più bravi e fortunati nello sfruttare le occasioni, lasciando in base solo 14 corridori. Ma nelle partite equilibrate sono gli episodi a determinare il risultato: così il lanciatore partente falisco Matteo Carletti (per lui 6,2 innings lanciati, con 6 valide concesse, 1 base su ball ed un colpito), dopo aver controllato alla grande l’attacco toscano per 6 innings (solo 5 battitori arrivano in 1 base), sul punteggio di 3 a 1 per il WiPlanet, anche a causa di qualche incertezza della difesa, concede alcune valide consecutive al settimo inning, che portano ai Lancers i 5 punti che risulteranno decisivi. Vano il tentativo di rimonta giallo-verde, ben controllato dal lanciatore avversario Perez Silva.

Anche la seconda partita viene decisa da un big inning, questa volta per 6 punti a favore del WiPlanet. Infatti, mentre Michele Carletti controlla ottimamente l’attacco toscano (6,2 innings, 4 Basi su ball ed 1 colpito, 3 strike out e 6 valide concesse), i falisci al 6° inning con 6 valide consecutive ed una base su ball incamerano i 6 punti che alla fine risulteranno decisivi, visto che il rilievo Hernandez chiude alla grande subendo un solo punto.

Oltre alle ottime prove dei lanciatori, in battuta si sono distinti Salgado (7 valide su 9), Gomez (7 su 10), Hernandez (4 su 8) e Matteo Carletti (4 su 10): eccezionale Michele Carletti, che, sceso dal monte, ha battuto 2 valide su 2 turni.

“Sono contento della squadra – ha dichiarato il manager Salgado – rimane un pizzico di amarezza perché potevamo ottenere una doppia vittoria che avremmo meritato, ma abbiamo incontrato una squadra solida che sono certo lotterà insieme a noi per i play-off. Sono particolarmente contento del rendimento dei lanciatori, sia Matteo che Michele e i rilievi Vaglio e Hernandez, e del rendimento in battuta del centro del line-up. Ora una settimana di riposo, utile per recuperare l’infortunato Leonardo Ceppari e qualche acciacco di altri giocatori”.

Continua il grande equilibrio di questo girone della Serie B, nel quale solo il Livorno ha ottenuto una doppietta, a spese dei Red Jack Grosseto che scivolano all’ultimo posto. Il CALI, dopo l’innesto dei due lanciatori, continua a risalire la classifica, andando a vincere una partita ad Alghero, mentre il Salerno divide la posta con il Latina. In settimana dovrebbe arrivare l’esito del reclamo dei Lancers contro il CALI, che deciderà se il WiPlanet sarà primo o secondo in classifica.

L'onore di poter condividere il campo con i campioni della MLB Jeff Conine, Desi Relaford e John Doherty è ormai un ricordo per il sodalizio rossoblu, un ricordo che vivrà indelebile in tutti coloro che l'hanno vissuto soprattutto nei giovanissimi atleti che hanno potuto allenarsi seguendo i consigli preziosi delle legende americane.

"E' stata una grande prova per la nostra società, non era semplice organizzare tutto questo non avendo un campo da baseball. Abbiamo gettato il cuore oltre l'ostacolo ed abbiamo dato il benvenuto nel miglior modo possibile ai nostri ospiti americani ed alle società pugliesi che con i loro ragazzi hanno affollato il Cs Tramontone, tirato a lucido per l'occasione - vistosa-mente emozionato il presidente Antonio Maggio continua - abbiamo voluto dare un segnale, la città di Taranto deve assumere un taglio internazionale anche attraverso lo sport e noi del baseball siamo pronti a fare la nostra parte."

Ma il "legends for youth" è alle spalle e per i Tritons taranto è già tempo di campionato, infatti domani alle ore 15.30 al Comunale di Tramontone arrivano gli Angels Matino di Gigi Car-rozza, partita valida per il campionato nazionale serie C.

"Dobbiamo smaltire la sbornia di questi ultimi giorni e rituffarci subito nel clima campio-nato, domenica sarà una partita difficile contro un avversario ostico che appare in grande ripresa - a tirare le fila è Rafael Motolese manager dei Tritons - dobbiamo reagire dopo la sconfitta di Chieti patita la settimana scorsa in Abruzzo"

Appuntamento alle 15.30 di domenica 16 giugno presso il CS Tramontone, ingresso libero

Il racconto di Gara 1 della 1^ giornata del Girone di ritorno è quasi tutto riassunto nel titolo. Non sono sufficienti la bellezza di 16 valide ed una partita gagliarda all'Autovia Castenaso per avere la meglio della quotata Nettuno.

Davvero incredibile per Castenaso non aver vinto, a testimonianza dell'imprevedibilità e della spettacolarità di questo sport, nonostante le otto valide ed i sei punti messi a referto nei primi due inning del match.

E' la doppia di Ambrosino, nella parte bassa del primo inning a mandare in casa base Carlos Infante per il vantaggio dell'Autovia. Nel secondo inning la gara appare fortemente direzionata in favore di una Castenaso che trova ben 5 punti. Il momentaneo 1-1 di Ustariz scatena la furia dei locali che prima trovano 2 punti con l'homer di Alfinito che manda a punto anche Sabbatani, poi arrotondano il punteggio ulteriormente con l'homer di Infante che manda a punto anche Cancellieri ed infine concludono un turno in attacco da urlo, andando a punto anche con Ambrosino.

Nella massima difficoltà, dopo aver avvicendato sul monte di lancio Hernandez con Ruiz, Nettuno inizia a macinare gioco e punti, riuscendo a tenere per ben 5 inning l'Autovia a bada nei propri turni di difesa. Nel terzo inning i laziali accorciano le distanze sul 6-3 grazie ai punti di Angulo e Rodriguez, per poi perfezionare il sorpasso nella quinta ripresa. Il braccio ormai scarico di Aliangel Lopez è preda dello scatenato Ustariz che, picchiando forte una palla troppo "pulita" tirata dal lanciatore di casa, manda Mazzanti in seconda base ed Angulo ed Alvarez a punto. Il manager locale Marco Nanni corre ai ripari ed inserisce sul monte Eduardo Miliani. Lo spagnolo si lascia ipnotizzare da Garbella la cui valida manda a punto sia Ustariz che Mazzanti per il sorpasso ospite (sul 6-7) che chiude il quinto inning. L'homer di Garbella nel settimo inning, che manda a punto anche Vasquez permette a Nettuno di allungare sul 9-6. Castenaso, nonostante la roboante rimonta subita, non molla la presa sul match e grazie ad un generoso ottavo inning (con Venturi, Chiatto, Alfinito e Bentivogli a punto) vinto con il punteggio di 4-2, accorcia sul 10-11 e rimanda ogni verdetto all'ultima ripresa. Sono purtroppo i lanciatori, Molina da una parte, ed il neo entrato Teran (subentrato ad Hernandez) dall'altra, a farla da padroni per uno 0-0 che consegna la vittoria in Gara 1 agli ospiti.

Nettuno impone per la terza volta in altrettanti confronti stagionali la propria esperienza all'Autovia ed ai suoi giocatori. Domani sera, con inizio alle ore 20.30, una Gara 2 tutta da vivere con Castenaso che andrà a caccia della prima vittoria interna stagionale.

Pur non giocando una partita memorabile il Parma Clima supera il Godo al tie break sul diamante dello stadio Casadio con il risultato di 8 a 3 e aggancia il San Marino, sconfitto a Bologna, al secondo posto della classifica. Decisivi per la vittoria dei gialloblu un eccellente rilievo da cinque riprese di Marc Habeck, cinque errori difensivi dai padroni di casa e le valide di Scalera, Sebastiano Poma e Desimoni.

LA CRONACA

La sfida tra i cubani Hernandez e Casanova vede i due lanciatori iniziare la partita con qualche affanno. Hernandez viene tradito al primo inning da un errore difensivo dell'interbase Luca Servidei che concede un facile arrivo in prima a Desimoni: dopo una base per ball a Koutsoyanopulos arriva l'immancabile valida di Sebastiano Poma che regala al Parma Clima il primo vantaggio del match.

Immediata la reazione dei padroni di casa che pareggiano al secondo attacco grazie ad un fuoricampo a sinistra di Davide Meriggi, bravo a leggere un lancio centrale di Casanova.

Hernandez si riprende immediatamente: i differenti punti di rilascio della palla mettono in difficoltà i battitori ducali che incassano quattro strikeout consecutivi prima di trovare una valida interna con Scalera.

Lo stesso non si può dire per Casanova che al terzo concede ai Goti il punto del sorpasso lanciando quattro ball a Luca Servidei, colpendo per la seconda volta Reda e subendo un nitido singolo a sinistra da Mattia Bucchi. La partita del gigante cubano dura solo quattro riprese: a metà della quinto inning, in anticipo sui tempi previsti, lo rileva Marc Andrè Habeck.

La sofferenza dell'attacco parmigiano è evidente. Hernandez colleziona otto strikeout in sole cinque riprese ma paga un'altra disattenzione della difesa: al quinto Desimoni inventa un singolo interno tutto di gambe, vede spegnersi nel guanto dell'esterno centro a un passo dalla recinzione una violenta legnata di Koutsoyanopulos, ruba la seconda e, con due out, completa il giro delle basi sfruttando un errore di tiro del terza base. Il 2 a 2 non rende giustizia al lanciatore dei Goti che al sesto elimina consecutivamente Zileri, Sambucci e Vinales, giunto al terzo strikeout consecutivo della serata.

Sul mound del Parma Clima la musica è però cambiata. Habeck dimostra una velocità e una convinzione ben superiori rispetto a Casanova e inizia a collezionare eliminazioni in serie trasmettendo fiducia all'intera squadra che al settimo si riporta in vantaggio. Con un out Scalera indovina un doppio tra esterno centro ed esterno destro e mette fine, dopo 129 lanci, all'eccellente prova di Hernandez, rilevato da Luca Di Raffaele: il mancino subisce un singolo interno da Desimoni, concede quattro ball a Koutsoyanopulos e incassa da Mirabal la volata di sacrificio del 3 a 2 per il Parma Clima.

L'attacco parmigiano non riesce a sfruttare la serata di grazia di Luca Scalera (tre valide in quattro turni) per allungare ulteriormente e al nono si materializza il pareggio del Godo: Habeck mette a segno dieci strikeout in cinque riprese ma concede un doppio a sinistra a Giacomo Meriggi, favorito da un anomalo rimbalzo che sorprende Scalera, e un singolo a Lorenzo Di Raffaele.

La gara si decide al tie break. Parma inizia il decimo inning con Koutsoyanopulos e Mirabal in base e Poma in battuta. L'esterno centro ducale mette in campo un insidioso bunt mal difeso da Marco Servidei: con le basi piene Zileri e Sambucci alzano due volate consecutive a destra che Lorenzo Di Raffaele lascia colpevolmente cadere a terra. Il Parma Clima ringrazia e, grazie anche ad un lancio pazzo e ad altri due errori difensivi mette sul tabellone i cinque punti che decidono il confronto.

Per le ultime tre eliminazioni viene chiamato al lavoro anche Yomel Rivera.

La seconda gara si gioca sabato sera alle 21 al Nino Cavalli di Parma. Il match sarà preceduto dalla festa per il settantesimo compleanno del Parma baseball.

Niente da fare per San Marino nella prima partita del weekend contro Bologna. Al Gianni Falchi finisce come nel girone d’andata: Unipolsai a festeggiare il successo e Titani che, dopo aver giocato alla pari, escono sconfitti. Ancora una volta San Marino batte più degli avversari (9 valide a 7), così come nella prima partita di campionato (6 a 3), mentre in gara2 dell’andata finì da questo punto di vista in parità (7 a 7). Vincente Brolo Gouvea, perdente Quevedo, 3/4 nel box per Epifano.

SAN MARINO SPRECA, BOLOGNA PASSA. Nel primo terzo di gara Quevedo appare molto più incisivo di Brolo Gouvea e infatti sono Albanese e compagni i più vicini ad andare a punto. Al 2°, con uomini agli angoli e un out (doppio di Celli e singolo di Epifano), Albanese finisce F8 e Di Fabio va K. Al 3°, con due in base e zero out (errore su Giordani e valida di Pulzetti), Romero è eliminato al volo e la rimbalzante di Flores finisce in doppio gioco. Al 4° altri due uomini in base (basi ball a Reginato e Albanese), ma l’inning non produce punti. Intanto Quevedo, che nelle prime tre riprese aveva concesso la miseria di un arrivo in base (singolo di Grimaudo al 3°), al 4° è colpito al cuore dalla combinazione Polonius – Leonora, col primo a toccare un singolo e a rubare la seconda e col secondo a portarlo a punto con una valida al centro (1-0).

BOTTA E RISPOSTA AL 6°. Al 6° Epifano batte un singolo che, con Reginato in seconda, vale l’1-1: il pari però dura poco, con la Fortitudo a segnare due volte nella parte bassa della stessa ripresa. Nosti, Ferrini e Polonius riempiono le basi con tre singoli, con Quevedo che a quel punto viene avvicendato da Perez sul monte. Il

rilievo elimina subito Marval (K), ma subito dopo viene colpito dal singolo di Leonora da due punti (3-1 Bologna) prima di chiudere la ripresa senza ulteriori danni (Vaglio in doppio gioco).

ULTIME SPERANZE. Al 7° per Bologna sale Rivero e l’inizio è folgorante (tre strike-out), ma all’8° San Marino prende le misure e segna. Romero e Flores aprono l’inning con due singoli, mentre Reginato piazza la volata di sacrificio del secondo punto (2-3). Celli è poi eliminato al volo, ma Epifano tiene viva la ripresa con una valida prima che Rivero chiuda eliminando al piatto Albanese. Il 9° inning comincia bene per i Titani, con Rondon (pinch hitter per Di Fabio) a guadagnarsi una base ball. Il bunt di Avagnina finisce con l’eliminazione in seconda di Rondon, con Pulzetti out al volo dagli esterni. C’è Romero nel box e arriva la valida, con Bologna che però chiude il match eliminando sulle basi Avagnina. La Fortitudo s’impone per 3-2

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